Autore Topic: Diobò ..(ciao SIC)  (Letto 956 volte)

Offline met75

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Re:Diobò ..(ciao SIC)
« Risposta #15 il: 24 Ottobre 2011, 18:47:53 18:47 »
come ha detto Vitto Guareschi , e' stato una serie di eventi che si sono messi in fila , la cosa che importa e' che un ragazzo (  come dice Pernart ) di altri tempi ha lasciato la sua famiglia  ,la sua ragazza e il suo team.......
e' da ieri mattina che ho il magone , eppure non ci conoscevamo..... era questo quello che era speciale di Marco..... sembrava l'amico che tutti volevano accanto......
mi mancherai e ti ricordero' per sempre
ciao

Cbr600.it

Re:Diobò ..(ciao SIC)
« Risposta #15 il: 24 Ottobre 2011, 18:47:53 18:47 »

Offline DavidLFK

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Re:Diobò ..(ciao SIC)
« Risposta #16 il: 24 Ottobre 2011, 21:37:24 21:37 »
Non credevo i arrivare al punto di riuscire a piangere per pilota che comunque non conoscevo...invece la tristezza è davvero troppa!
Non voglio prendermela con chi ,forse,ha provato a dare spiegazioni anche assurde(giornalisti etc...),in questi casi si prova sempre a cercare un qualcosa che ci aiuti ad accettare una così triste realtà!
Siamo tutti consapevoli che qualunque cosa venga detta...è inutile...
L'unica certezza è che Marco non c'è più

Offline acetone

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Re:Diobò ..(ciao SIC)
« Risposta #17 il: 24 Ottobre 2011, 22:27:54 22:27 »
io lo conosciuto invece e o ricevuto la notizia a meta mattinata in una sosta a lovere dove eravamo a fare il giro delle valli orobiche mi ero fermato a fare benzina e leggo i messaggi nel frattempo che dei ragazzi in vespa mettessero l'olio da miscelare leggo l'sms perche' tutti sapevano che ero in moto e c'era scritto simoncelli e' morto ...li per li credevo fosse uno scherzo macabro ma sempre scherzo...poi la notizia era troppo grossa e chiamo mio cugino che mi dice che e' stato investito in una caduta. lui sapeva che l'ho conosciuto anni fa per caso come oramai capita nella mia vita eravamo allo space se nn sbaglio a ibiza insomma in discoteca agosto se nn sbaglio l'11 e camminavo prima di fare la fila e mettersi in coda per entrare i miei amici discotecari volevano entrare subito ed erano li mentre mi giro e vedo sto ricciolone... lo chiamo e gli dico ma sei simoncelli e lui ma certo che sono io in emiliano che solo a sentirlo per me mi faceva ridere poi gli chiedo da ebete che ci faceva li tutto solo ma credo che poi le ragazze lo aspettavano dentro ma fuori era uno di noi senza vantarsi ,un ragazzo normale come dico io .uno di noi ....gli chiesero degli autografi una ragazza napoletana dopo 1 minuto era circondato di gente e lui che scriveva e diceva ragazzi devo entrare anche io e secondo me diceva porca,,,, quando l'ho fatto ma nn lo faceva a vedere era disponibile con tutti .era buono ecco era simoncelli !  l'amico tranquillo che tutti amano pane e pane e vino a vino poi lo ricontrai a franciacorta in pista mentre si divertiva con delle macchine da pista, lo salutai a volo come stai e lui tutto bene e tu tutto ok  mi riconobbe e lo salutai perche' era preso.a lovere dopo la benzina mi sono fermato o pianto per mezzora molti nn capivano che e' mancato un amico poi nn sapendo se continuare o meno o pensato a cosa farebbe lui al mio posto e avrebbe continuato onorando nella guida un amico .
detto questo vorrei dire che da lassu ora potrai andare a palla senza che si finisca la benzina o che hai problemi da quaggiu hai lasciato un grosso  rimorso che nn ha parole per descrivere la mancanza di un amico .
r.i.p simo !
il 58 sara sempre sulla mia moto
 [64] [64] [64] [64] :'( :'( :'(
<b

Offline articfox

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Re:Diobò ..(ciao SIC)
« Risposta #18 il: 25 Ottobre 2011, 10:26:50 10:26 »
Non so come poter fare, ma ho letto l'articolo dal sito della Clinica Mobile del Dr Costa ed è qualcosa che penso debba essere letto da tutti..........................

http://clinicamobile2.gecod.com/it/news.do?task=detail&id=151

Lo riporto qui, se faccio qualcosa di sbagliato prego i moderatori di eliminarlo:

Oggi, dopo la tragedia della Malesia, il dottorcosta ha scritto questa lettera a Stefano Saragoni, direttore di Motosprint

La vittoria di Marco

Al crepuscolo di questa domenica piena di dolore il mio sogno vorrebbe disperatamente che un piccolo frammento di stella dal nome Marco Simoncelli non venisse spazzato via.

Destino crudele, perché minacci il mio sogno? Cosa posso sperare? E sperare di fare che cosa, al di là delle lacrime per la fanciullezza perduta e al di là dell’angoscia nuda del dolore, sempre più insopportabile perché mi fa sentire impotente e colpevole di non averti stretto fra le mie braccia? Nulla. Quando il destino bussa alla porta proviamo la terribile sensazione di essere impotenti.

Il giovane campione di nome Marco se n’è andato con il tramonto del sole della Malesia e il suo andare è stato un rumore di vita, il rumore gioioso che Marco ci ha sempre regalato.

Il rumore dell’intervista che Marco mi ha rilasciato al Mugello nel mese di luglio mentre veniva massaggiato dal suo fidato fisioterapista.

Quel giorno, all’inizio dell’intervista, avrei voluto rivolgermi ad un antico cavaliere e lui mi ha detto: “Diobò! Sono solo un lesto ragazzo con una folta capigliatura gradito a tanti, amato dalla sua ragazza e dai suoi genitori.”

Il massaggio continua, la sua pelle viene accarezzata da mani esperte che scivolano sul suo atletico corpo e mi allontano un poco per rispettare quel rituale.

Con commozione riporto la conclusione dell’intervista che gli avevo fatto per il libro che sto scrivendo e che con tutto il mio affetto gli dedicherò. Ecco le ultime domande.

…dottorcosta: “Cosa pensi del dolore?”
Marco: “ Non mi piace. Ma lo sopporto. E’ inutile lamentarsi. Lo sopporto in silenzio. Diobò è meglio così”. 
dottorcosta: “Cosa pensi del dolore dell’ anima?”
Marco: “È brutto, tanto brutto, ma dopo lo sconforto che deriva da questa cosa brutta, mi viene come una carica. Mi sento meglio e guido meglio la moto”
dottorcosta: “Quando corri contro chi corri?” 
Marco: “Mi verrebbe da dire per battere gli altri. Poche pugnette non voglio stare dietro. Poi, se ci penso ti dico che corro perché provo una sensazione unica, non te lo so spiegare, ma è qualcosa di speciale, nascosto dentro di me”.
dottorcosta: "Perché hai i capelli lunghi?”
Marco: “Mi piacciono, non mi fanno sentire normale, mi fanno sentire particolare, me stesso, unico”.
dottorcosta: “Ti senti solo?”
Marco: “No! No! C’è la mia famiglia, la mia morosa i miei amici che godono dei miei successi, c’è la clinica mobile che mi aiuta nei momenti difficili. Sento quanto bene c’è attorno a me, tanto di quel bene che mi scalda”.

Il massaggio è finito, l’intervista è finita.

Il padre Paolo e la graziosa morosa di Marco hanno ascoltato compiaciuti. Io ringrazio, con una carezza, uno dei miei piloti preferiti e gli racconto una mia riflessione: “Quando in questo campionato sei caduto e sei caduto tante volte molti ti hanno criticato, giudizi diabolici, ingiusti, invidiosi. Molti hanno addirittura preteso d’insegnarti ad andare in moto. Alcuni hanno vivamente consigliato di dirti di stare tranquillo, di consigliarti la prudenza. Ti ricordi, invece, cosa ti ho detto? Ti ho confessato che il collettivo, abbaiando contro l’umanità, ha dimenticato, forse perché non lo può ricordare, quando ha iniziato a camminare. Si cade, ci si rialza, si torna a cadere, ci si rialza di nuovo e spesso si ritorna a cadere. Tutto questo accompagnati dal sorriso della madre che ci consola e ci incita a perseverare, senza nessun accenno di rimprovero. Poi tutti abbiamo imparato a camminare spediti, ma pochi sono riusciti a percorrere il sentiero che porta alle vette della vita, perché la salita era troppo ardua e faticosa. Perché criticarli? Non sono già severamente puniti dal loro insuccesso? Invece tu, caro Marco, non solo salirai i gradini della vetta della vita, ma anche quelli del podio, dove come premio non c’è la coppa, ma il riconoscimento della tua forza di aver guardato in faccia alla Morte e sconfiggerla.”

Ora la mia profezia si è avverata. Sei salito sul podio della Cecoslovacchia e dell’Australia. Oggi in Malesia hai guardato in faccia la Morte. E mentre ti stava avvolgendo con il suo nero mantello gli hai detto: “Diobò, ma non vedi che io non sono umano, perché io sono i miei sogni e con il mio talento sono il pane degli Dei che tu non potrai mai toccare? Non ti accorgi che rubi solo il mio corpo? Al contrario, il mio sorriso, la mia bontà, la mia simpatia rimarranno per sempre nel cuore di tutti. Per sempre. Non vedi che nello scacco che ti ho dato le lacrime si stanno per trasformare in ebbrezza? Ci metteranno un po’ di tempo, ma io credo molto in questo miracolo, specialmente per la mia famiglia e la mia ragazza. Questa è la mia vittoria nel Gran Premio della Malesia durato due giri.”

Chi nello sport, inseguendo i suoi sogni, insegue contemporaneamente la sua tragedia, esce dal mondo della umanità per entrare nel mondo del divino, cruento, violento, ma pur sempre divino.

Chi muore inseguendo un sogno sorride alla morte e il sorriso cancella qualsiasi violenza.

L’alpinista sorride alla vertigine dell’altezza, il subacqueo sorride all’inquietudine degli abissi, il motociclista sorride all’ebbrezza della velocità.
Lo sport è il palcoscenico, dove il corpo e la mente celebrano la loro potenza in quella fase della vita che è la gioventù.
Nel motociclismo il gesto del pilota è esaltato dal rischio, un filo sottilissimo che separa, nel grigiore dell’asfalto, la vita dalla Morte.
Un tenue confine tracciato dal pericolo, dove la vita, per cercare la vittoria, si spinge fino al brivido del suo eccesso.

Oggi, Marco, hai provato quel brivido. Ti voglio bene. E non ti dimenticherò mai.

claudio marcello costa, clinica mobile (volutamente in minuscolo)
(Data 23/10/2011)

 [34] [34]

Ciao Marco.....

Finché dal mezzo di queste tenebre una luce improvvisa mi illuminò, una luce così brillante e portentosa eppure così semplice: cambiare i poli da positivo a negativo e da negativo a positivo… Io solo sono riuscito a scoprire il segreto di infondere la vita, macché, anche di più: io, proprio io sono divenuto capace di rianimare nuovamente la materia inanimata...Si può fare!

Offline DavidLFK

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Re:Diobò ..(ciao SIC)
« Risposta #19 il: 25 Ottobre 2011, 18:33:55 18:33 »
Io dico che è semplicemente bellissima e commovente
Si percepisce pienamente lo stato d'animo! [64]

Offline fine-ride

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Re:Diobò ..(ciao SIC)
« Risposta #20 il: 25 Ottobre 2011, 21:23:05 21:23 »
Mi sembra tutto così inutile, è successa una cosa troppo grande, non perchè se ne è andato un pilota, ma un campione nella vita. Ieri notte ho pensato a qualcosa da scrivere, a nome di tutti quelli che lo rimpiangono, per noi e per Marco




Sic, non riusciamo ad accettare la realtà
la logica non ci è d'aiuto
qualisasi conclusione risulta troppo cinica
riusciamo solo a pensare che non è giusto
e il pensiero torna al tuo sorriso
e si piange
perchè con te ne se va non solo la tua purezza
ma anche la nostra, che purezza non era
ora capiamo che ne è solo un tuo riflesso
la parvenza di qualcosa che abbiamo dimenticato
mentre tu la portavi avanti fiero
e così il pensiero torna a te
perchè ogni cosa buona nel mondo ricorda te
e si piange più che mai
e più che mai capiamo che sono rare
le persone belle come te
così limpido e così puro
semplice buono e onesto
qualità che ci difettano
e sembra che solo oggi
ci accorgiamo
che siano importanti
e della fortuna che abbiamo
ad averti ammirato
così lo strazio ci assale
di nuovo per forza
e si piange di nuovo
non esistono problemi di sicurezza
non esistono sequenze di attimi
non esistono rischi in moto
non c'è soluzione
forse eri troppo buono per questo mondo crudele
forse non ti meritavamo e non siamo alla tua altezza
forse ci sei stato portato via apposta
per farci capire quanto sia importante
essere grandi come te
grande come persona
e anche grande come pilota
sarai sempre davanti a tutti
sarai sempre l'esempio migliore
sarai sempre rimpianto
e non smetteremo mai
di ringraziarti
per averci fatto capire
come vorremmo essere tutti
come te
e questa è la tua grande vittoria
l' aver conquistato il nostro cuore
e il nostro cuore non può che piangere
perchè la tua bontà
è così inarrivabile
e ci starai sempre davanti
e noi ti inseguiremo per sempre
sperando di star vicino
alla tua anima bella






Online zone-33

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Re:Diobò ..(ciao SIC)
« Risposta #21 il: 27 Ottobre 2011, 13:56:18 13:56 »
..........................

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Offline baffo46

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Re:Diobò ..(ciao SIC)
« Risposta #22 il: 27 Ottobre 2011, 18:27:01 18:27 »
Lui , l’angelo che accarezza i piloti, ne cura le ferite fisiche e dell’anima. Lui , o per lui la sua equipe, che stavolta a Sepang non ha potuto tentare l’impossibile perché quello che a tutti noi sembrava impossibile potesse accadere invece era successo… Lui che non piange, o piange dentro. L’ho visto piangere, oggi inquadrato dalle telecamere mentre accompagnava in chiesa il Sic insieme ad altri popolari volti del motociclismo. Lucidi, umidi, come i mie, i nostri, gli occhi del dottorcosta. Di solito è Lui che ci fa commuovere con le sue frasi, ed esempi che ci mettono tranquilli, ci confortano , che si tratti di una frattura di un dito ad una commozione cerebrale occorsi ad un pilota. Ed eccolo, con le lacrime e la voce rotte dal pianto parla al microfono e riconosco il “mio” dottorcosta quello che commuove e ci conforta ancora una volta.

Valentino ed altri portano fuori dalla chiesa di Coriano la Honda motogp, Luca Pasini ed altri la Gilera 250 campione del mondo del 2008.
Gli amici più intimi, volti noti e meno conosciuti del circus del motomondiale, sono in TV stavolta per salutare un amico, un collega, i Campioni senza la tuta, stretti attorno alla famiglia Simoncelli. Gli abbracci , gli sguardi, i silenzi.
Ad indossare la tuta, casco in mano, liberando nel cielo di Coriano dei palloncini con il 58 rosso, loro, un gruppetto di ragazzini in età da minimoto. Un quadretto che non può non passare inosservato a chi va in moto, a chi come me e voi ha questa passione.

Babbo Sic, siede con Martina, tra i giovani di fianco alla bara fuori dalla chiesa, quando inizia SIAMO SOLO NOI di Vasco Rossi. Da giorni assediati da gente e telecamere e giornalisti, Paolo e ROssella dimostrano ancora una volta una fermezza, una serenità e dignità degne di un grande padre e di madre coraggio, insieme alla compostezza di Martina, la sorella di Marco. Kate, la fidanzata è un gesso , ma non senza emozione esternerà il proprio pensiero, anzi il proprio credo e non credo ...

La TV non propone sfide di politica o politicanti oggi, può sembrare anzi è invadente, rendendo pubblico ciò che è privato. In molti penseranno che 3 emittenti TV e un network via Web siano una nota stonata per un ragazzo che in fin dei conti ci ha lasciato “ solo perché faceva un mestiere pericoloso…” Posso anche pensare che sia così, in raffronto ad altre morti di persone …. comuni , potrebbe sembrare un eccesso . Ma se questa è la dimostrazione di affetto nei confronti di un ragazzo, di un Campione, accettiamo anche la diretta TV. SIC non era semplicemente un campione in sella, uno famoso del motociclismo , quello di oggi è il raccolto di quanto si è seminato. Non voglio e non posso ingigantire il Sic più di quanto abbiano fatto i media, anche perché non lo conoscevo di persona, ma non sono state le telecamere, la loro presenza, a richiamare 50/60 mila persone raccolte attorno ad una piccola cittadina della Romagna. Non è solo la morte di un pilota, di uno sportivo, di un motociclista, di un bravo ragazzo.

E allora ben venga la TV quando non è strumentalizzata o ..sponsorizzata, quando trasmette in diretta il calore ed i volti della gente stretta e aggrappata al ricordo di una persona, un amico. Chiaro, ci sarà anche qui l’ombra di qualcosa di “economico” di “ricavo” o di interessi” ma una tantum pensiamo alla TV in buona fede, quando questa non si trasforma in uno show o in una kermesse.
Si potrebbe dire, anche con valido motivo, che per altri non si sono messi in campo gli stessi mezzi, lo stesso risalto la stessa informazione e non c’è dubbio possa essere stato così.. Voglio solo pensare che non potendo essere a Coriano a salutare il Sic, oggi la TV mi ha portato là . E la moto mi ci porterà non appena sarà stagione, quando non ci sarà più la folla, la confusione. Già, perché anche stasera su Italia 1 ci sarà un programma per ricordare gli attimi più belli della breve vita di un Campione, giornali e TV non si spegneranno domattina, ma poi , inevitabile e normale tutto tornerà ad essere come prima, o quasi. Ma senza Marco, o meglio, con Marco nel cuore.
la sf**a è come una tenera amante, non ti abbandona MAi; anche quando sei nella m***a

Offline DavidLFK

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Re:Diobò ..(ciao SIC)
« Risposta #23 il: 27 Ottobre 2011, 19:04:11 19:04 »
Hai scritto delle cose davvero splendide! [64]